UN PROGETTO DI

Affrontare il dolore: il supporto EMDR per le donne in gravidanza

supporto donne in gravidanza

Le Aziende Sanitarie svolgono un ruolo fondamentale nel sostegno alle donne e alle coppie che affrontano percorsi difficili verso la genitorialità. Tra queste, l’ASL di Biella ha adottato un approccio integrato per aiutare chi si trova a vivere esperienze dolorose legate alla gravidanza. È il caso di Alessia, una donna di 34 anni che ha affrontato due aborti spontanei dopo percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Alessia ha ricevuto un supporto psicologico mirato presso il Consultorio dell’ASL di Biella, dove è stata seguita con la tecnica EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Questa metodologia, basata sulla stimolazione bilaterale attraverso movimenti oculari, è utilizzata per aiutare il cervello a rielaborare ricordi traumatici, riducendone l’impatto emotivo. Nel contesto della PMA, l’EMDR si è rilevato un valido strumento per favorire l’elaborazione del lutto e migliorare la gestione dell’ansia.

Assistenza multidisciplinare attenta ai bisogni emotivi delle donne

Il percorso di Alessia è iniziato con la raccolta anamnestica e la costruzione di un ambiente sicuro, per poi concentrarsi sull’elaborazione dei ricordi dolorosi legate alle perdite precedenti. Durante il trattamento, Alessia ha affrontato un nuovo tentativo di impianto embrionale con l’ultima blastocisti disponibile. Nei primi mesi di gravidanza, il supporto psicologico si è focalizzato sulla gestione dell’ansia e sulla paura di una nuova perdita. Ad oggi, all’inizio dell’ottavo mese di gestazione, la sua serenità e fiducia nel proprio percorso sono notevolmente migliorate.

L’esperienza di Alessia dimostra l’importanza di un intervento psicologico personalizzato per chi affronta difficoltà nel concepimento. L’integrazione tra i servizi ospedalieri e territoriali consente di offrire un sostegno mirato, migliorando la qualità della vita delle pazienti e promuovendo un benessere stabile anche nelle fasi successive della gravidanza.

Questo approccio può essere applicato anche ad altri contesti, come la depressione post-parto o le difficoltà legate all’allattamento, confermando il valore di un’assistenza multidisciplinare e attenta ai bisogni emotivi delle donne.

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Vittoria Savino

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